Lettera aperta licenze taxi Venezia
Egregio consigliere comunale,
con questa lettera aperta il movimento 40xVenezia le chiede di modificare il testo di riforma del servizio taxi acqueo che arriverà a giorni in Consiglio comunale, introducendo rigidi criteri di selezione nella distribuzione di nuove licenze e prevedendone l’onerosità, a vantaggio delle casse pubbliche. In caso contrario – con distribuzioni a pioggia, gratuite – il risultato sarà solo quello di incrementare ancor più il già gravosissimo traffico acqueo in città.
Come Lei ben saprà con giovedi 24 settembre si concluderà l’iter di approvazione da parte del Consiglio Comunale della proposta di delibera avente come oggetto la disciplina del servizio pubblico di trasporto non di linea, ovvero, del servizio taxi. Si tratta di un atto in linea con quanto afferma la Legge Regionale n. 63/93, che stabilisce i criteri cui devono attenersi i Comuni nel redigere i propri regolamenti, lasciando però ampio spazio in ambito comunale a modifiche ed integrazioni.
Il dibattito in questi ultimi tempi si è impantanato nella pur grave e irrisolta questione del numero delle licenze, senza peraltro mai approfondire le possibilità offerte dalla Legge Bersani di rilasciarle a titolo oneroso o di rinforzare il contingente solo nei momenti di maggior afflusso turistico (come in occasione dell’inaugurazione di Biennale e Mostra del Cinema, ad esempio). Né mai si è discussa la possibilità di subordinare le future licenze a nuovi requisiti tecnici per le imbarcazioni-taxi, magari con l’introduzione di criteri legati alla ricerca di scafi idonei alla produzione della minor onda possibile alle andature consentite in Laguna (massimo 20 km/h) o a motorizzazioni ibride, capaci di abbattere le emissioni di CO2. Una diversa disciplina in tal senso, in accordo con le prescrizioni delle Autorità marittime, può innescare in ciclo virtuoso nel rilancio della nautica a Venezia.
Con questa lettera vorremmo sensibilizzarla al fatto che un semplice provvedimento di aumento delle licenze non inserito in un complessivo “piano di riordino”, con regole precise per il transito nei canali, uso delle rive e un sistema di controllo più incisivo – aumenterebbe certamente il già caotico traffico acqueo e la pressione devastante del moto ondoso.
Come 40xVenezia Le chiediamo perciò, cortesemente, di adoperarsi perché i temi da noi sottoposti vengano introdotti nella discussione. Da cittadini chiediamo che ogni ipotesi di aumento delle licenze risponda esclusivamente alle reali necessità della Città, perseguendo la logica che ogni aumento delle licenze dovrà essere correlato al bisogno di adeguare il numero dei taxi alla domanda dell’utenza. Né, parimenti, si cerchi di giustificare l’aumento delle licenze con un preteso effetto positivo della concorrenza sul costo del servizio, dato che un servizio a tassametro e tariffa imposta, per definizione, ha un prezzo che non può variare all’aumento dell’offerta.
Chiediamo infine la tutela e il rafforzamento delle ZTL, che l’aumento delle licenze rischierebbe invece di pregiudicare e un rigoroso controllo dell’accesso ad esse, escludendo il transito dei taxi con licenza di altri comuni contrassegnati dalla “banda rossa“.
40x Venezia Lettera Aperta Licenze Taxi (pdf)
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