Fontego dei Tedeschi
Comunicato stampa luglio 2009
Palazzo al centro della città al centro del mondo, il Fontego dei Tedeschi sorveglia il ponte di Rialto da almeno mezzo millennio. Nel 2008 l’edificio, sede storica delle Poste, è stato venduto alla famiglia Benetton. Nei giorni scorsi il primo cantiere è stato aperto e, nonostante le voci che si sono rincorse, ancora nulla sembra certo sulla sua futura destinazione.
Portando a termine la prima fase di un lavoro di studio cominciato con un affollatissimo dibattito svoltosi all’Ateneo Veneto nello scorso dicembre, l’associazione 40xVenezia decide di intervenire pubblicamente sul tema di questo straordinario monumento cittadino.
Se è pur vero che, oggi, il Fontego dei Tedeschi è una proprietà privata, è altrettanto vero che, urbanisticamente, lo standard di spazio pubblico minimo previsto per i servizi ai cittadini, contempla le superfici dell’edificio.
Resta pertanto necessario che l’amministrazione comunale intervenga, per i doveri che le competono, per garantire ai cittadini – ovvero alla “comunità patrimoniale veneziana”, di cui stiamo auspicando la costituzione – l’accesso al palazzo e soprattutto la sua valorizzazione quale elemento irrinunciabile della nostra storia locale e nazionale in una straordinaria cornice architettonica che lo rende unico al mondo.
40xVenezia non vuole opporsi al cambiamento, non vuole coltivare sogni inapplicabili, ma vuole al contrario offrire proposte invece di proteste, rinnovare il rapporto tra grande imprenditoria privata, enti pubblici e tutti i cittadini per fare del Fontego dei Tedeschi un nuovo punto di riferimento internazionale.
Alcune proposte sull’utilizzo degli spazi del Fontego come centro di cultura materiale e immateriale, oltre che di servizi ai cittadini, saranno raccolte in un quaderno – il primo di una collana dedicata a temi specifici – che nel mese di settembre 40xVenezia distribuirà all’amministrazione, al consiglio comunale e alla proprietà. Tracciando così un nuovo metodo di confronto e collaborazione, per cui i cittadini veneziani possano condividere e contribuire a valorizzare la qualità del “patrimonio culturale” di tutti e per la città.
Associazione 40xVenezia
ed ecco gli articoli di nuova venezia e gazzettino
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Uno standard generale pubblico non puo’ essere abolito senza un variante generale del PRG che dimostri l’esuberanza di standard pubblici nella citta’ storica.
Il Consigliere comunale Alberto Mazzonetto ha sollevato il problema ai tecnici ed essi hanno fatto marcia indietro sui pareri precedentemente espressi a favore delle proposte fatte dalla nuova proprieta’ edilizia.
Perche’ non lo abbiamo sollevato noi il problema della legittimita’?