AREA ITALGAS ultimo treno per la residenza a Venezia
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Molte negli anni le discussioni e i progetti che hanno interessato l’area ex-Italgas, a Santa Marta. Da sempre palestra per le esercitazioni degli studenti in Architettura, l’area è stata posta al centro dell’attenzione pubblica nel corso della stagione che – negli ultimi decenni – ha visto la realizzazione di grandi e discussi interventi, quali l’ex Junghans e il Tappettificio Gaggio. Il perché di tanto interesse è presto detto: si tratta di una delle aree più vaste della città d’acqua sulle quali sia ancora possibile intervenire. Oltre nove ettari di superficie posti in una posizione invidiabile, al centro di collegamenti terraferma-isola, crocevia strategico in quel quadro di sviluppo che recentemente si va definendo come settimo sestiere e che comprende anche Marittima e Tronchetto.
In effetti la situazione dell’area vede anche un assetto proprietario molto complesso e una presenza di inquinanti eredità delle lavorazioni di produzione del gas qui attive, oltre ad importanti preesistenze di archeologia industriale.
L’area Italgas era già stata presa in considerazione dalla giunta Costa e si era giunti ad un passo dal realizzare un complesso iter di acquisizione del terreno, al centro di un progetto per la realizzazione di abitazioni in social housing, quindi da affittare a canoni convenzionati alla “classe media”. Operazione che si è poi arenata di fronte all’esaurirsi dei fondi del Comune e alle mutate richieste di bonifica dell’area. Al momento l’intero progetto viene periodicamente proposto alle varie fiere immobiliari alla ricerca di un investitore che, nel realizzare l’intervento, possa dare in cambio almeno una frazione residenziale di quanto l’amministrazione si proponeva in origine .
La Proposta 40xVenezia. E’ possibile realizzare l’intervento a costi proponibili? Si. Lo studio del nostro Tavolo Residenza ha preso in considerazione tutti i costi legati alla realizzazione delle residenze, da quello dei terreni a quelli di costruzione, sino alle opere di urbanizzazione. Il risultato porta ad una vera operazione a scala urbana che coinvolge l’intero sestiere di Dorsoduro. Pur con tutte le cautele del caso si è visto che è possibile realizzare un centinaio di residenze vincolate a “prima casa” ad un costo di poco superiore ai 2.300 euro al metro quadrato: prezzo quindi nettamente inferiore a quello sinora convenzionato dal Comune con gli attuatori privati.
Al contempo, si possono realizzare strutture pubbliche per circa 8-10 mila metri quadrati a costo zero per l’Amministrazione cittadina. Sarebbe possibile, una volta tanto, volgere a favore dei residenti attuali e futuri, quella leva economica che sinora – utilizzata solo in chiave speculativa – ha portato allo stravolgimento del territorio veneto.
Come si può realizzare un intervento tanto complesso? Serve una struttura finalizzata, una vera e propria Società di scopo, i cui soci siano gli stessi futuri proprietari delle abitazioni. Il Comune di Venezia potrebbe concorrere con le sue strutture operative (ad esempio, Immobiliare veneziana) sia come soggetto interessato, sia nella stessa fase di realizzazione delle strutture pubbliche.
Una proposta che 40xVenezia intende porre al centro di un confronto con l’Amministrazione e che non è solo una vera novità nel modo di intendere la realizzazione di nuova residenza: la costruzione di oltre cento unità immobiliari potrebbe costituire una leva calmieratrice per l’intero panorama veneziano. Sarà necessario ripensare collegamenti, sviluppi e nuove attività produttive che completino il senso di questa realizzazione. Realizzare cioè il progetto per la Venezia prossima ventura.
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Siamo una coppia quarantenne, con due figli picco-
li, che vive a Venezia in affitto. Leggo che al momento la proposta è in visione all’Amministra-
zione.
Mio marito ha un negozio d’abbigliamento mentre io non lavoro per poter stare con i bambini e, come si può capire non siamo indigenti da aver diritto ad una casa del Comune ma neanche in grado di comperarci una casa a prezzo di mercato.
La nostra richiesta è questa: la proposta è rivolta solamente ai veneziani che abitano fuori Venezia o anche a quelli che Venezia non vogliono lasciarla?(oltretutto per noi sarebbe la prima ca-
sa!)
La proposta nasce proprio per favorire la residenzialità a Venezia, secondo il nostro progetto siete la famiglia ideale!
Naturalmente nel nostro progetto le famiglie come la vostra che intendono restare a Venezia non solo sono incluse ma sono la priorità
Il mio/nostro caso è un po’ diverso, tuttavia vorrei conoscerne le chance: convivo col mio ragazzo (31 anni lui, 28 io) che ha (miracolo!) un contratto d’affitto 4+4. Noi vorremmo stare a Venezia più di ogni altra cosa, ma al momento (e sarà così ancora per un bel po’, ahimè) le finanze permettono solo di dividere una casa con altre persone(assetto studenti
).Eppure il grande passo vorremmo farlo…
In queste condizioni, potremmo ugualmente “competere” per un appartamento a prezzo di mercato non veneziano?Inutile dire che sarebbe la prima casa…
Io e mio marito abitiamo a Spinea, sarebbe nostra intenzione ritornare a Venezia per avvicinarci ai nostri genitori. Un appartamento nell’area ex Italgas sarebbe una soluzione ottimale per noi. Siamo emigrati nel 1999 anno in cui ci siamo sposati, abitiamo in un piccolo appartamento di proprietà, cedendo l’immobile e accendendo un mutuo avremmo la possibilità (prezzo al mq. permettendo…2300 €..???) di acquistarne uno nella nuova area; vorrei sapere se anche “noi potremmo sperare in un ritorno a casa”.
Gent.li Redattori,
io vivo a Venezia in affitto in un appartamento piccolissimo,lavoro qui e qui ho la mia famiglia fatta solo di due anziani genitori.
Vorrei vivere a Venezia per poter seguire i miei e il mio lavoro,ma in 30 metri quadri non posso metter su famiglia con il mio ragazzo che abita a Treviso.
Come si puo’ fare per ottenere una casa in area ex italgas?
La situazione è così difficile qui che saremmo disposti persino a costruirla un pezzo alla volta se ci dessero un pò di terra edificabile!
Come muoversi in questa città dai prezzi inaccessibili?
Grazie..