Pubblichiamo il testo dell’intervento introduttivo fatto da Stefano Mondini all’incontro sul Casinò, e scritto da Stefano Mondini e Lucio Scarpa.
Che senso ha avuto fare un incontro sul Casinò dopo che è stata approvata la delibera …
la questione casa, sanità, sicurezza, scuola e percorsi formativi, istruzione, mobilità e trasporti, piano del traffico e viabilità, sport) (l’area più operativa di attività quasi quotidiana
turismi, artigianato, commercio, riconversione aree industriali, cantieristica ed edilizia, terziario, porto commerciale e turistisco, HUB aereoportuale, Polo Universitario (area a tema economico ma legata a proposte e progetti tangibili nel medio medio-breve periodo)
attività culturali, eventi, feste popolari, fondazioni e istituzioni ed enti, attività fieristiche, spettacoli, città della musica, produzioni) (una delle possibili alternative per la città nel suo insieme che può fare della corsa alla capitale europea della cultura del 2019 la delle differenza col passato ed è una delle grandi partite dei prossimi 3 anni
l’area che va a raccogliere tutti quei gruppi di lavoro, quasi di studio, che hanno una idea di sviluppo nel lungo periodo e dedicata solo alle cose di respiro più vasto che si incastrino in una visione che potrebbe portare alla Venezia del 2023 oppure del 2033
i documenti di sintesi dei nostri lavori
Questo progetto di città che si è formato sulla base di elaborazioni,
dibatti e confronti, non vuole proporre un’astratta “città ideale”: si confronta invece con il già fatto, con i programmi in essere e con quelli
futuri cercando le leve per una risposta nuova ed organica a temi che sinora non hanno trovato soluzione. Dalla visione generale all’intervento
locale, dall’area vasta della città metropolitana per giungere a risposte
puntuali e concrete.
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da il Gazzettino – Venerdì 13 Gennaio 2012
Il dibattito sulla “privatizzazione” del Casinò ha una fondamentale importanza per il futuro economico, e non solo, del Comune di Venezia
I membri dell’associazione 40XVenezia, ritengono che sia necessario dare un nome alle cose: in particolare che debba essere ben chiaro che il Casinò non è un “bene comune” ma piuttosto un “bene del Comune”; una struttura che ha come unico scopo assicurare il massimo delle risorse per i programmi e i servizi che il Comune intende realizzare oggi e nel futuro. Un bene che non può essere alienato in via definitiva. Nonostante ciò, il fatto che da qualche tempo a questa parte, i proventi del Casinò siano in caduta libera e non sia più possibile neppure assicurare una entrata certa al Comune, sembra passare in secondo piano rispetto all’affermazione che: “senza la quota da dare al Comune, il Casinò sarebbe in attivo”. Vale la pena invece di interrogarsi sugli errori commessi nel recente passato: l’operazione Ca’ Noghera, dopo i lauti incassi del primo periodo, è stata lasciata senza innovazioni e strategia; gestioni impigrite si sono via via succedute lasciando che il Casinò di Venezia si svuotasse dei suoi assets fino ad accantonare la questione “sede unica”. Anche il marchio “Casinò di Venezia”, che in qualsiasi contesto sarebbe una fucina di denari, è stato lasciato in un cassetto senza investire, ad esempio, nel gioco online, vera attuale tendenza, che il Casinò avrebbe potuto praticare da anni e che invece è stato colpevolmente accantonato sino a subire, oggi, la concorrenza di imprenditori più scaltri e motivati. Ha pesato anche la rinuncia ad una vera strategia di marketing rivolta ai grandi giocatori a cui si è preferito allargare ad un utente indifferenziato, con il paradosso di un aumento degli ingressi e un contemporaneo calo degli incassi. Si è sottovalutata la concorrenza d’oltre confine e si è oggi impreparati ad affrontare anche solo le sale per il “poker live” che a breve verranno aperte fra Treviso e Padova. Leggi l’articolo completo »
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Questo progetto di città che si è formato sulla base di elaborazioni,
dibatti e confronti, non vuole proporre un’astratta “città ideale”: si confronta invece con il già fatto, con i programmi in essere e con quelli
futuri …
La Cosa Pubblica from Stefano Soffiato on Vimeo.
Il video dell’incontro sul Fontego dei Tedeschi.
Ateneo Veneto 16 gennaio 2012
Ancora un articolo della stampa estera che parla di Venezia, dei suoi problemi, e di noi. In Traveller del National Geographic, Sept-October 2001, UK edition di Lisa Gerard-Sharp
Piccolo contributo su Gilberto Gasparini in Granviale, luglio 2011 di Daniela Zamburlin
Un banchetto a Rialto per ascoltare la cittadinanza del centro storico in La Nuova Venezia del 11/06/2011: “Questa è una città in vendita”: “C’è poca trasparenza nelle scelte e soprattutto negli affari”. Le max-pubblicità sui …
Dalle proteste sui social network all’apertura di un dialogo tra sponsor e cittadini in La Nuova Venezia del 24/05/2011: Scavolini convinta a cambiare pubblicità. Il popolo del web spinge l’azienda a rendere più soft il …
Dalle proteste sui social network all’apertura di un dialogo tra sponsor e cittadini in Il Gazzettino del 24/05/2011: Il popolo di Internet “cambia” la pubblicità. Maxiaffissioni: i 40xVenezia e i Venessia.com protestano e Scavolini cambia …
Conferenza stampa dei firmatari della lettera contro le grandi navi in bacino San Marco alle autorità competenti in The New York Times del 12/05/2011:Venice tries to balance effects of visits by big ships di Elisabetta …