La cosa pubblica!
12/01/2012 – 22:39 | Nessun commento

Ateneo Veneto,
lunedi 16 gennaio 2012, ore 20.30
La cosa pubblica!
il Fontego dei Tedeschi: dalla trattativa privata alla partecipazione attiva
La vicenda del “Fontego dei tedeschi” è emblematica della vendita di un vincolo pubblico senza …

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Abitare il territorio

la questione casa, sanità, sicurezza, scuola e percorsi formativi, istruzione, mobilità e trasporti, piano del traffico e viabilità, sport) (l’area più operativa di attività quasi quotidiana

Economie del territorio

turismi, artigianato, commercio, riconversione aree industriali, cantieristica ed edilizia, terziario, porto commerciale e turistisco, HUB aereoportuale, Polo Universitario (area a tema economico ma legata a proposte e progetti tangibili nel medio medio-breve periodo)

Filiera della cultura

attività culturali, eventi, feste popolari, fondazioni e istituzioni ed enti, attività fieristiche, spettacoli, città della musica, produzioni) (una delle possibili alternative per la città nel suo insieme che può fare della corsa alla capitale europea della cultura del 2019 la delle differenza col passato ed è una delle grandi partite dei prossimi 3 anni

Idea di città

l’area che va a raccogliere tutti quei gruppi di lavoro, quasi di studio, che hanno una idea di sviluppo nel lungo periodo e dedicata solo alle cose di respiro più vasto che si incastrino in una visione che potrebbe portare alla Venezia del 2023 oppure del 2033

documenti ufficiali

i documenti di sintesi dei nostri lavori

Primo piano, documenti ufficiali »

40xVenezia – Appunti e riflessioni sulla città
08/02/2010 – 23:45 | Nessun commento

Questo progetto di città che si è formato sulla base di elaborazioni,
dibatti e confronti, non vuole proporre un’astratta “città ideale”: si confronta invece con il già fatto, con i programmi in essere e con quelli
futuri cercando le leve per una risposta nuova ed organica a temi che sinora non hanno trovato soluzione. Dalla visione generale all’intervento
locale, dall’area vasta della città metropolitana per giungere a risposte
puntuali e concrete.

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interventi »

Casinò, l’importanza di una “concessione” vincolata al bene comune
18/01/2012 – 06:11 | Nessun commento

da il Gazzettino – Venerdì 13 Gennaio 2012

Il dibattito sulla “privatizzazione” del Casinò ha una fondamentale importanza per il futuro economico, e non solo, del Comune di Venezia
I membri dell’associazione 40XVenezia, ritengono che sia necessario dare un nome alle cose: in particolare che debba essere ben chiaro che il Casinò non è un “bene comune” ma piuttosto un “bene del Comune”; una struttura che ha come unico scopo assicurare il massimo delle risorse per i programmi e i servizi che il Comune intende realizzare oggi e nel futuro. Un bene che non può essere alienato in via definitiva. Nonostante ciò, il fatto che da qualche tempo a questa parte, i proventi del Casinò siano in caduta libera e non sia più possibile neppure assicurare una entrata certa al Comune, sembra passare in secondo piano rispetto all’affermazione che: “senza la quota da dare al Comune, il Casinò sarebbe in attivo”. Vale la pena invece di interrogarsi sugli errori commessi nel recente passato: l’operazione Ca’ Noghera, dopo i lauti incassi del primo periodo, è stata lasciata senza innovazioni e strategia; gestioni impigrite si sono via via succedute lasciando che il Casinò di Venezia si svuotasse dei suoi assets fino ad accantonare la questione “sede unica”. Anche il marchio “Casinò di Venezia”, che in qualsiasi contesto sarebbe una fucina di denari, è stato lasciato in un cassetto senza investire, ad esempio, nel gioco online, vera attuale tendenza, che il Casinò avrebbe potuto praticare da anni e che invece è stato colpevolmente accantonato sino a subire, oggi, la concorrenza di imprenditori più scaltri e motivati. Ha pesato anche la rinuncia ad una vera strategia di marketing rivolta ai grandi giocatori a cui si è preferito allargare ad un utente indifferenziato, con il paradosso di un aumento degli ingressi e un contemporaneo calo degli incassi. Si è sottovalutata la concorrenza d’oltre confine e si è oggi impreparati ad affrontare anche solo le sale per il “poker live” che a breve verranno aperte fra Treviso e Padova.
A questo punto non è più possibile rimandare oltre l’affrontare in modo serio, imprenditoriale, le questioni. Non deve più essere un tabù il progetto di cedere ai privati la gestione del Casinò, né il lasciare che siano altri a decidere strategie, marketing e gestione della Casa una volta che si abbia la garanzia di una gestione produttiva, impeccabile e trasparente e che la proprietà della concessione rimanga in possesso del Comune. Nell’ipotesi di “privatizzazione” vi sono alcuni dati imprescindibili che l’eventuale concessionario privato deve essere chiamato a rispettare. Innanzitutto la contropartita economica “minima” non può essere di molto inferiore ai 60 milioni di euro attuali, perché si deve pensare che i 40 messi a budget per il 2012 siano solo una parentesi per permettere al casinò degli investimenti extra; al contempo, non deve essere neppure stabilito un tetto massimo. Va, invece, fissata sin da subito una percentuale su quelli che saranno i possibili maggiori utili che un imprenditore intelligente potrà ricavare dal marchio, dalla licenza per il gioco online o, ancora, sugli utili derivanti dalla possibilità di nuove concessioni o gestioni di nuove sedi “satelliti”.
È molto importante capire come verrà corrisposto il valore della Concessione considerando che è certamente deleterio il “tanti, maledetti e subito”. Il pagamento in un’unica tranche anticipata vorrebbe dire un’ampia iniezione di capitali “una tantum” in una macchina amministrativa che è stata in grado di accumulare oltre 400 milioni di euro senza alcun serio tentativo di razionalizzare spese e strutture. Vorrebbe, forse, dire azzerare il debito pregresso senza che si sia attuato prima alcun tentativo di analisi dei centri di spesa assicurando così che anche per il futuro le richieste rimarranno inalterate, o peggio aumenteranno, mentre cesserà qualsiasi entrata dal Casinò. Meglio, molto meglio, chiedere continuità nel canone di concessione con una corresponsione annuale che sia attuale e non faccia perdere il senso della misura. Non è bene che il Comune faccia il biscazziere, tanto meno con il futuro della città

Stefano Mondini
Associazione 40XVenezia

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40xVenezia – Appunti e riflessioni sulla città
08/02/2010 – 23:45 | Nessun commento

Questo progetto di città che si è formato sulla base di elaborazioni,
dibatti e confronti, non vuole proporre un’astratta “città ideale”: si confronta invece con il già fatto, con i programmi in essere e con quelli
futuri …

La stampa estera continua a parlare di Venezia. Traveller del National Geographic
25/08/2011 – 12:53 | Nessun commento
La stampa estera continua a parlare di Venezia. Traveller del National Geographic

Ancora un articolo della stampa estera che parla di Venezia, dei suoi problemi, e di noi. In Traveller del National Geographic, Sept-October 2001, UK edition di Lisa Gerard-Sharp

Gasparini su Venezia. Granviale
25/08/2011 – 12:22 | Nessun commento
Gasparini su Venezia. Granviale

Piccolo contributo su Gilberto Gasparini in Granviale, luglio 2011 di Daniela Zamburlin

La Nuova Venezia ascolta la cittadinanza
25/08/2011 – 12:19 | Nessun commento
La Nuova Venezia ascolta la cittadinanza

Un banchetto a Rialto per ascoltare la cittadinanza del centro storico in La Nuova Venezia del 11/06/2011: “Questa è una città in vendita”: “C’è poca trasparenza nelle scelte e soprattutto negli affari”. Le max-pubblicità sui …

Maxi-affissioni: un dialogo possibile. La Nuova Venezia
25/08/2011 – 12:12 | Nessun commento
Maxi-affissioni: un dialogo possibile. La Nuova Venezia

Dalle proteste sui social network all’apertura di un dialogo tra sponsor e cittadini in La Nuova Venezia del 24/05/2011: Scavolini convinta a cambiare pubblicità. Il popolo del web spinge l’azienda a rendere più soft il …

Maxi-affissioni: un dialogo possibile. Il Gazzettino
25/08/2011 – 12:05 | Nessun commento
Maxi-affissioni: un dialogo possibile. Il Gazzettino

Dalle proteste sui social network all’apertura di un dialogo tra sponsor e cittadini in Il Gazzettino del 24/05/2011: Il popolo di Internet “cambia” la pubblicità. Maxiaffissioni: i 40xVenezia e i Venessia.com protestano e Scavolini cambia …

No alle maxi navi in bacino San Marco. The New York Times
25/08/2011 – 11:54 | Nessun commento
No alle maxi navi in bacino San Marco. The New York Times

Conferenza stampa dei firmatari della lettera contro le grandi navi in bacino San Marco alle autorità competenti in The New York Times del 12/05/2011:Venice tries to balance effects of visits by big ships di Elisabetta …

No alle maxi navi in bacino San Marco. Corriere del Veneto
25/08/2011 – 11:47 | Nessun commento
No alle maxi navi in bacino San Marco. Corriere del Veneto

Conferenza stampa dei firmatari della lettera contro le grandi navi in bacino San Marco alle autorità competenti in Corriere del Veneto del 12/05/2011 Su Facebook: Fuori le maxi-navi dal bacino.